Partecipanti della 5a edizione

Titolo per titolo ecco chi concorre

C’è tempo sino al 29 febbraio 2024 per partecipare alla quinta edizione del Premio Biblioteca Bruno Lunelli Un Libro Di Vino. Di titoli, in ogni caso, ne sono già arrivati parecchi e cominciamo a raccontarveli un po’ uno alla volta

Breve storia che ogni bambino può leggere a un vignaiolo indipendente e viceversa. Abbecedario per vignaioli e aspiranti tali

Davide Longo

Breve storia che ogni bambino può leggere a un vignaiolo indipendente e viceversa. Abbecedario per vignaioli e aspiranti tali.

Testi di Davide Longo, illustrazioni di Guido Scarabottolo, Corraini edizioni

Il titolo, lunghissimo, non tragga in inganno: sintetizza un racconto agile, leggiadro in qualche pagina, tutt’altro che ponderoso. Nell’essenzialità è un quasi manifesto dei vignaioli indipendenti, oltre milleseicento, che sono, e speriamo di dirla giusta, coloro che creano vino dalle loro vigne e che se lo vendono, quindi, facendoli parlare così come si legge nella prima pagina, «Siamo contadini, produttori di vino, comunicatori, venditori». E in questo libro si svelano con una trama di certa originalità affidandosi alla collaudata scrittura di Davide Longo e alle illustrazioni di Guido Scarabottolo.

Giuseppe Baldassarre

NEGROAMARO. Una viticoltura di eccellenza tra due mari

di Giuseppe Baldassarre, Espera

LA METAMORFOSI DEL SUSUMANIELLO. Il somarello e la sua rivincita

di Giuseppe Baldassarre, Editrice L’Immagine Molfetta

Giuseppe Baldassarre è un signor medico, con più di una specializzazione, docente su incarico all’università di Bari, autore di oltre duecentocinquanta pubblicazioni scientifiche. E gli piace il vino, ma gli piace così tanto che tra un impegno e l’altro come medico, si diletta a scrivere di vino: in quest’ambito la sua penna corre veloce, anzi velocissima, considerato che a questa quinta edizione del premio concorre con ben due titoli. Il primo è dedicato al Negroamaro, uno dei grandi vitigni del Meridione del quale si raccontano la storia, le peculiarità e la rinascita. L’altro ha come protagonista un vitigno, il susumaniello del titolo, la cui origine è ancora avvolta nel mistero e che da comparsa qual era perché utilizzato soltanto come vino da taglio s’è svelato straordinario nella sua trasformazione in rosato.

Intrepide

Laura Donadoni

INTREPIDE. Storie di donne, vino e libertà

di Laura Donadoni, Slow Food editore

Laura Donadoni è una bella signora bergamasca che ha fatto della California la sua seconda patria; che sa tanto, anzi tantissimo, di vino; che sa scrivere, qualità non troppo frequente tra i molti che della scrittura hanno fatto la loro professione. Tant’è vero che s’è portata a casa il premio Biblioteca Bruno Lunelli seconda edizione. Ci riprova a vincere con un un libro molto intelligente nel quale si parla di signore che hanno creato etichette entrate nella storia e di altre che in un modo o nell’altro hanno a che fare con il vino. Che, confessa Donadoni, altro non è che «un pretesto per parlare di società, di tempi che cambiano, di esseri umani».

Enogeografie

Nicola Gabellieri, Arturo Gallia, Eleonora Guadagno, Società geografica italiana

ENOGEOGRAFIE. Itinerari geostorici e geografici dei paesaggi vitati, tra pianificazione e tutela ambientale

di Nicola Gabellieri, Arturo Gallia, Eleonora Guadagno, Società geografica italiana

«Ci sono una geografa napoletana, un geografo romano e un geografo tosco-trentino che si ritrovano al bar davanti a un bicchiere di vino…». Questo incipit, spiegano ironicamente, ma forse no, gli autori, «può benissimo costituire l’epigrafe» del volume nel quale si narra un’escursione nel paesaggio vitato italiano, circa settecentomila ettari stando alle stime Istat del 2020. Da un’analisi che coinvolge tutto il paese, gli autori scendono poi nei particolari con minuziosi resoconti di viaggio tra le vigne in Trentino, Lazio e Campania, le tre regioni nelle quali, operano come ricercatori